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Qual è il confine tra endorsement dei prodotti e dei brand attraverso l'utilizzo della testimonianza di blogger, facilitator e celebrities e pubblicità occulta?

E’ principio recepito e condiviso dalla maggior parte degli ordinamenti, sia di common law che di civil law, che la comunicazione commerciale debba essere sempre individuabile come tale.

L’obbligo di fare sì che la pubblicità sia trasparente e riconoscibile si traduce nel divieto di ogni forma di comunicazione d’impresa che risulti non trasparente - ovvero camuffata, nascosta, occulta o clandestina - e quindi di ogni comunicazione con finalità promozionali che venga presentata al pubblico in modo o in forma tali da non farne comprendere al consumatore la vera natura.

La comunicazione commerciale occulta ha assunto oggi nuove forme e luoghi rispetto al passato. Tra queste si distinguono in particolare forme di endorsement on-line da parte degli stessi consumatori (o presunti tali), quali il fenomeno del buzz marketing (o “passaparola”), cioè di quell'insieme di operazioni di marketing non convenzionale volte ad aumentare il numero e il volume delle conversazioni riguardanti un prodotto o un servizio e, conseguentemente, ad accrescere la notorietà e la buona reputazione di un brand) e dell’astroturfing. Diventa quindi, particolarmente importante che tutte le aziende che utilizzano o si apprestano a utilizzare le nuove forme di comunicazione on-line siano consapevoli che queste sono soggette ai medesimi principi di verità e trasparenza della comunicazione tradizionale.

Recentemente ci siamo occupati:

  • Della stesura di codici di condotta destinati a blogger e trend-setter da parte di case di moda internazionali;
  • Degli accordi relativi all’endorsement da parte di personaggi di moda di brand e prodotti;
  • Delle misure d’identificazione e riconoscimento da applicare ai messaggi promozionali convogliati dai blogger e dai testimonial sui social media, in particolare Twitter ed Instagram;
  • Della qualificazione degli User Generated Content quali comunicazione commerciale o libera manifestazione di pensiero nell’area Europea.